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Prima di inziare la lettura di questo progetto vi consiglio molto vivamente di leggere, se non lo avete ancora fatto, la breve ma utile introduzione alla radioastronomia della pagina precedente.

Introduzione al progetto Meteor Scatter

Durante la seconda Guerra Mondiale fu casualmente scoperto che l'ingresso di meteore nell'atrmosfera terrestre causava la riflessione dei segnali radio. Si capi' che la scia lasciata dalle meteore ionizzava la nostra atmosfera facendola diventare una superficie di rimbalzo per le onde radio comprese tra circa 40 e 150 MHz.
Questa scoperta diede vita a due attivita' di ricerca basate sui segnali radio:

La prima, professionale, consisteva nell'utilizzo di un radar capace di inviare un preciso segnale radio in cielo e di riceverne l'eco causato dai rimbalzi delle onde radio sulle meteore.

La seconda, molto piu' semplice, consisteva invece nel ricevere soltanto gli echi di onde radio normalmente trasmesse da emittenti radio/TV note e poste ad una certa distanza dal punto di ascolto.

Ed e' proprio quest'ultimo metodo che noi sfrutteremo per il nostro primo progetto METEOR SCATTER.


Scopo del progetto
Lo scopo di questo progetto e' quello di rilevare l'eco delle meteore che entrano nella nostra atmosfera per mezzo delle onde radio. Un apposito sistema di analisi basato su un PC ci permettera' di individuare e registrare le carratteristiche del fenomeno.

Il principio di funzionamento

Per ricevere il "rimbalzo" e' necessario sintonizzarsi sulla frequenza nota di un lontano trasmettitore radio o TV, non captabile nella nostra zona a causa della curvatura terrestre (o perche' separato da una montagna).

Il passaggio di una meteora permettera' alle onde radio di rimbalzare nella nostra area come visibile nello schema qui sopra.

Ma funziona davvero ?
Si. Esistono centinaia di siti amatoriali con dati e risultati ottenuti e anche la NASA ha le sue pagine di riferimento con esempi e risultati che spiegano il fenomeno e come riceverlo. (vedi la pagina dei miei link radioastronomici).
Inoltre, i radioamatori conoscono molto bene questo principio e da tempo si organizzano per sfruttare i pochi attimi di "rimbalzo" per ricevere e trasmettere le loro sigle identificative a distanze normalmente irraggiungibili.

Durata ed effetti di un passaggio
La durata del rimbalzo radio dipende dalla velocita' e dalla persistenza della scia di una meteora nonche' dalla frequenza del segnale utilizzato. La proprieta' di riflessione dell'atmosfera svanisce con il dissolversi della scia visibile e dura solitamente da un minimo di 0,1 sec. ad un massimo di 4 o piu' secondi.

Un rimbalzo radio si manifesta con l'improvvisa apparizione di segnali (musica, voci, fischi o aumento di rumore) che emergono dal classico rumore di fondo della radio non sintonizzata. I segnali dureranno per il solo tempo di rimbalzo per poi scomparire.

Come interpretare i segnali
Se ci si limita al solo ascolta si potra' solo apprendere che una meteora e' entrata nella nostra atmosfera, numerarla, cercare di stimare la durata del segnale ricevuto e aspettarne un'altra...
Utilizzando una apposita interfaccia, un PC e un software specifico, il riflesso radio potra' invece essere analizzato e catalogato in modo automatico e preciso. Non tutti i riflessi sono infatti causati dalle meteore: anche il passaggio aereoplani causa la riflessione di onde radio con lo stesso principio, e solo con l'analisi computerizzata delle caratteristiche del segnale ricevuto sara' possibile distinguerne l'origine (in tempo reale).

Quando "ascoltare"
La Terra e' costantemente bombardata da oggetti piu' o meno grandi che entrano nella nostra atmosfera. L'ascolto puo' quindi essere effettuato sempre ed e' ovviamente molto indicato nei periodi di massima attivita' degli sciami meteoritici noti.

Le onde radio riescono a "vedere" anche meteore invisibili a occhio nudo e in dipendenza del tipo di sistema usato si rilevano oggetti la cui scia puo' raggiungere anche la 10.ma magnitudine.
Solitamente si riescono a rilevare un minimo di 2/3 meteore all'ora, per raggiugnere le oltre 100 identificazioni dei giorni con presenza di sciami.
Pare comunque che le rilevazioni piu' frequenti avvengano sempre tra mezzanotte e mezzogiorno.

Cosa ci serve per iniziare

E' possibile studiare il meteor scattering in diversi modi, alcuni dei quali molto semplici ed economici, altri un po' piu' complessi.
Il primo progetto Meteor Scatter che vi propongo non e' il piu' semplice in assoluto ma presenta caratteristiche che ci tornieranno utili per ogni ulteriore passo che vorremo compiere in questo settore.

PROGETTO METEOR SCATTER 1

Saranno necessarie le seguenti "materie prime" (configurazione minima)

  • 1. Un ricevitore FM con presa per antenna esterna
  • 2. Una antenna direzionale
  • 3. Una lista di frequenze delle emittenti radio
  • 4. Un semplice circuito "uscita audio -> PC"
  • 5. Un PC dotato di porta seriale (anche molto vecchio)
  • 6. Un programma di analisi dei dati ricevuti (qui gia' pronto)


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