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I motori passo-passo

Il primo passo ideale riguarda la conoscenza dei motori che andremo ad utilizzare. Per procurarveli gratis, vi consiglio di rivolgervi a qualche negozio di computer che dispone di assistenza tecnica per procurarvi stampanti non funzionanti, guaste e da buttare!
Personalmente ho constatato che le stampanti ad aghi hanno in genere motori piu' potenti e per le mie prove ho raccimolato 8 diversi motori… Indipendentemente dal modello e dal tipo di tecnologia della stampante, vi sara' facile smontarla (vedi la relativa sezione) per smontare i 2 preziosi motori.


Come accennato in precedenza i motori passo-passo dispongono di 5 o 6 poli che vengono usati per azionare 4 elettromagneti interni che muovono il rotore. Lo schema riportato qui sotto chiarira' ogni dubbio:


E' facile intuire che per muovere un motore del genere e' necessario eccitare in sequenza i 4 avvolgimenti e maggiore sara' la velocita' della sequenza che impartiremo, maggiore sara' la velocita' del rotore. Nel nostro caso, comunque, la velocita' non e' la cosa piu' importante in quanto i movimenti che utilizzeremo, almeno all'inizio, saranno piuttosto lenti ma precisi.


E parlando di precisione possiamo vedere dalla sequenza che segue, come e' possibile far avanzare di mezzo passo alla volta il rotore, eccitando in modo opportuno gli elettromagneti interni con una sequenza alternata di attivazioni:


Assimilato il principio di funzionamento di base dei motori, vediamo ora come identificare i fili che ne fuoriescono. Io non avevo mai avuto occasione di lavorare con motori passo-passo e prima di trovare un sito internet che mi aiutasse nel capire il significato dei colori, ne ho trovati molti altri che mi hanno portato totalmente fuori strada. Da questo ho imparato che probabilmente ogni costruttore di motori usa un suo codice di colori sui fili che solo qualche volta rispondono a ipotetici schemi standard.

Segue la soluzione che mi pare sia piu' gettonata e che funziona su 6 degli 8 motori che ho recuperato.

  • 1 = arancio
  • C = bianco
  • 2 = blu
  • 3 = rosso
  • C = nero
  • 4 = giallo

    Ma se la cosa non dovesse funzionare con i vostri, vi segnalo una serie di link utili che contengono altre informazioni e descrizioni varie.

  • www.doc.ic.ac.uk/~ih/doc/stepper/others
  • www.steppercontrol.com/motors.html
  • zebu.uoregon.edu/~mbartels/altaz/motors.html
  • www.doc.ic.ac.uk/~ih/doc/stepper/control2/connect.html
  • www.cs.uiowa.edu/~jones/step/example.html

    Il problema del collegamento e' l'ultima cosa da affrontare ma ho preferito partire subito da questo punto per dare un senso a cio' che verra' realizzato a livello elettronico.
    Ogni elettromagnete come avete visto e' doppio e per pilotarlo sono necessari due "segnali" di attivazione indipendenti tra loro. Ciascun segnale permettera' ad una delle parti di magnetizzarsi e attirare il rotore. Un motore dispone di due coppie di questi doppi magneti e pertanto richiedera' 4 "segnali" per gestire l'intera sequenza di rotazione.
    Il termine "segnale" che ho usato e' improprio ma permette di capire che per mezzo della porta parallela (che dispone di 8 "segnali" di uscita) potremo pilotare 2 diversi motori usando le prime 4 linee per gestire il primo motore e le seconde 4 linee per muovere il secondo motore.

    Come visto in figura, oltre alle 4 linee, la parte centrale del magnete (terminale "C") si collega all'alimentazione positiva. La parte centrale delle due coppie di magneti puo' essere collegata internamente (il motore avra' 5 fili) o esternamente (il motore avra' 6 fili).

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